A TRAMONTI DI SOTTO IL QUINTO APPUNTAMENTO DI “UNA BANCA IN MUSICA”

Continua la rassegna “Una banca in Musica”, organizzata da Banca 360 FVG (che sostituisce, dopo la recente fusione, la denominazione originaria di Friulovest Banca) con la direzione artistica dell’Accademia d’Archi Arrigoni di San Vito al Tagliamento. L’appuntamento è per domenica 20 agosto alle 18, nella Chiesa di S. Maria Maggiore a Tramonti di Sotto, in occasione del restauro degli affreschi interni alla chiesa stessa, che vengono restituiti alla comunità. 

Il suggestivo titolo “Verso Nord… Un violino in viaggio da Venezia verso i paesi tedeschi” vede in programma musiche di Antonio Vivaldi (il “Concerto di Parigi” in Do maggiore per archi e basso continuo e il Concerto per due violini, archi e basso continuo in la minore), di Pietro Antonio Locatelli (Introduzione Teatrale in sol maggiore op. 4 n. 4) e di Johann Sebastian Bach (Concerto per due violini, archi e basso continuo in re minore BWV 1043).  

IL PROGRAMMA 

Antonio Vivaldi ha il grande merito di aver definito la “grammatica” della forma del concerto solistico. Il Concerto per archi e basso continuo detto anche “Concerto di Parigi” è conservato nella Bibliothèque Nationale della capitale francese, in una raccolta di «concerti ripieni», ossia senza solisti. Le inflessioni francesi di alcuni di questi brani fanno ipotizzare che la raccolta fosse destinata a un committente francese, forse ambasciatore a Venezia. Il movimento più interessante è l’ultimo, un’articolata Ciaccona costituita da una serie di variazioni su un basso ostinato.  

Analoghe alle sinfonie vivaldiane, le frizzanti Introduzioni teatrali di Pietro Antonio Locatelli (compositore attivo nella prima metà del Settecento, dapprima in Italia poi nel resto d’Europa) rivelano tutta la brillantezza e il virtuosismo italiano del violino, così apprezzato e imitato all’estero.  

Ciò che lega Bach a Vivaldi è l’aver appreso la lezione italiana del concerto dal maestro veneziano, trascrivendo per tastiera in gioventù i concerti per uno o più violini, appropriandosi così dello stile: il Concerto in la minore di Vivaldi, che Bach elabora in una versione per organo, è un doppio concerto, una sorta di estensione del concetto del concerto solistico, basato sul contrasto tra tutti (a organico pieno) e soli. Il Concerto fa parte dell’Estro armonico op. 3 che, pubblicato ad Amsterdam nel 1711, ottenne grande successo e fece conoscere il cosiddetto Prete Rosso (questo l’epiteto attribuito al compositore veneziano, per la chioma fulva e per aver intrapreso gli uffici religiosi) oltre i confini della Serenissima. Un successo così vasto che divenne un genere dal quale nessuno poté poi prescindere: lo stesso Bach lo coltivò regalandoci una partitura come il BWV 1043, densa di contrappunto ma ampliamente debitrice dello stile veneziano a due strumenti solistici. 

GLI INTERPRETI 

Alberto Busettini, diploma di merito presso l’Accademia Chigiana di Siena con il maestro Christophe Rousset, è un apprezzato concertista e maestro al cembalo in diversi Festival di Musica Antica. Ha suonato con artisti di fama internazionale, come Stefano Montanari, Enrico Bronzi e Sara Mingardo. Con ContrArco Baroque Ensemble è protagonista di un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Ha collaborato con la Venice Baroque Orchestra diretta dal maestro Andrea Marcon; in qualità di clavicembalista e maestro di sala collabora con il Teatro La Fenice per produzioni operistiche e concertistiche dedicate alla musica barocca. Dal 2016 si esibisce regolarmente negli Stati Uniti e dal 2017 è Direttore Artistico del festival Risonanze. Insegna Clavicembalo e basso continuo presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro. 

L’Accademia d’Archi Arrigoni (direttore artistico Domenico Mason), dal 2009 persegue la missione di formare giovani musicisti nell’ambito della cameristica e della musica orchestrale, proponendo corsi di perfezionamento con docenti di fama provenienti da tutto il mondo e valorizzando i giovani con l’attività in orchestra. L’Accademia, con le sue proposte, dunque, consente a tantissimi nuovi concertisti – prevalentemente provenienti dal Friuli Venezia Giulia e dal Veneto Orientale – di perfezionarsi e di esibirsi in numerosi concerti, affrontando i repertori più diversi, al fianco di direttori e solisti di fama nazionale e internazionale che arrivano in Friuli Venezia Giulia per la stagione musicale. Un modo, dunque, di valorizzare il territorio (e le sue giovani leve) e di farlo conoscere attraverso l’arte. Fra le attività dell’Accademia spicca anche l’organizzazione del Concorso Internazionale“Piccolo Violino Magico” destinato a giovani violinisti fino ai 13 anni, evento già divenuto un punto di riferimento mondiale del settore. 

Tra le attività degli ultimi anni anche la registrazione di diversi CD: il primo con musiche giovanili di Felix Mendelssohn-Bartholdy per l’etichetta Amadeus Rainbow, e in seguito un lavoro con GDM, con musiche commissionate dalla RAI. Due i progetti allegati al prestigioso mensile “Amadeus”: un CD con musiche che segnano la riscoperta del musicista Federigo Fiorillo e la registrazione di brani inediti del compositore Johann Gottlieb Graun, in collaborazione con Federico Guglielmo, pubblicata nella primavera del 2022. L’Accademia inoltre sta sviluppando un progetto incentrato sulla figura di Gian Giacomo Arrigoni, compositore e musicista sanvitese da cui prende il nome: è già stato pubblicato il primo volume delle sue opere e continua il lavoro di riscoperta della sua biografia e della sua arte, che continuerà con nuove pubblicazioni e sessioni di studio nei prossimi mesi. 

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