Trieste, 13 ott – “Siamo d’accordo sulla necessità di
disporre di dati solidi e di un’analisi puntuale del fenomeno
degli affitti brevi in Friuli Venezia Giulia, anche per
distinguere le diverse situazioni territoriali e individuare gli
strumenti più efficaci. Ma proprio per questo chiediamo alla
Giunta di accelerare: l’Osservatorio sul turismo, introdotto
grazie a una nostra proposta, deve diventare pienamente operativo
e produrre finalmente i dati necessari a comprendere gli effetti
del turismo sui territori e sul mercato della casa”.
Così la consigliera regionale del Patto per l’Autonomia – Civica
Fvg, Giulia Massolino, a margine dell’audizione dell’assessore in
II Commissione sugli affitti brevi a uso turistico.
“Non possiamo condividere, invece – prosegue Massolino – l’idea
che il nostro territorio possa permettersi di affrontare il
problema senza fretta perché sarebbe meno esposto all’overtourism
rispetto ad altre destinazioni europee. Proprio perché mancano
dati, questa è un’affermazione scorretta. La necessità di
approfondimenti non può diventare una giustificazione per
rinviare le decisioni: se la Regione ritiene che servano una
mappatura e una base conoscitiva aggiornata, deve innanzitutto
mettere nelle condizioni di lavorare gli strumenti che ha già
previsto”.
“Abbiamo richiesto e ottenuto l’istituzione dell’Osservatorio –
osserva la consigliera – proprio perché le politiche pubbliche
devono basarsi su dati verificabili, non su impressioni o
contrapposizioni ideologiche. Ora, però, è necessario che questo
strumento funzioni davvero, con un programma di lavoro, tempi
definiti e la pubblicazione periodica dei risultati. Non possiamo
permetterci di impiegare anni come è accaduto con gli strumenti
previsti dalla legge FVGreen, mentre i problemi diventano sempre
più urgenti”.
“Il diritto a una casa accessibile – aggiunge Massolino – e la
possibilità di trovare un affitto stabile sono questioni che
incidono concretamente sulla vita delle persone e sulla tenuta
sociale delle nostre comunità. L’attesa di dati più completi non
può tradursi nell’immobilismo: monitoraggio e interventi devono
procedere parallelamente, utilizzando le informazioni già
disponibili e aggiornando progressivamente il quadro conoscitivo”.
“Già l’anno scorso – conclude la consigliera autonomista –
abbiamo proposto uno stanziamento a bilancio per avviare
l’Osservatorio, che è stato bocciato. Chiediamo alla Giunta di
renderlo pienamente operativo e di indicare tempi certi per la
produzione e la pubblicazione dei dati, mettendo al centro gli
effetti sull’offerta residenziale, come richiesto dal nostro
ordine del giorno approvato contestualmente alla legge, prima che
le conseguenze del sovraffollamento diventino irreversibili come
sta succedendo in Spagna. Le politiche turistiche devono tenere
insieme l’economia dei territori, la sostenibilità e il diritto
delle persone a viverci”
