AL BLUE NOTTE GORIZIA FESTIVAL

Jazz Night è il titolo dell’originale e sofisticata serata in programma venerdì 25 luglio, a partire dalle 21.00. 

La prima parte del concerto vede sul palco cinque giovani musicisti che il Festival ospita a Gorizia per una residenza artistica guidata da Riccardo Chiarion, direttore artistico della Sezione Jazz di Blue Notte. 

Si tratta di Francesco Vattovaz (batteria), vincitore del concorso nazionale per i nuovi talenti del jazz italiano “Chicco Bettinardi” 2025; Alessia Trevisiol (voce), fra le voci della ONJ, l’Orchestra Nazionale dei Conservatori Jazz Italiani, il cui primo disco vanta la collaborazione di Fabrizio Bosso; Filippo Ieraci (chitarra elettrica), performer, compositore e ricercatore, attualmente iscritto al dottorato di ricerca in Creative Practice presso il Trinity Laban Conservatoire di Londra, che nel 2021 ha conquistato il Premio Tomorrow’s Jazz; Eugenio Dreas (basso elettrico, contrabbasso), musicista dalla carriera eclettica, che spazia dal jazz alla musica classica, dal pop al rock, dalla world music a quella elettronica; Francesco Ivone (tromba), che ha collaborato e inciso con diversi musicisti e formazioni italiane e non, vincitore del Premio Frequencies 2020 per la Miglior musicazione dal vivo di un cortometraggio. 

Obiettivi della residenza, e del relativo concerto finale, sono la valorizzazione del talento emergente e la sperimentazione di un percorso di ricerca condiviso. Nelle giornate di residenza, infatti, i musicisti possono confrontarsi e comporre insieme un brano originale, commissionato dal Festival ed eseguito in prima assoluta la sera del 25 luglio, ispirato dal Goal 16 dell’Agenda 2030, “Pace, giustizia e istituzioni solide”, che mira a realizzare società pacifiche e inclusive per uno sviluppo sostenibile, in cui tutti abbiano uguali diritti e con istituzioni efficaci, responsabili e inclusive a tutti i livelli. 

Protagonista della seconda parte del concerto è il Gabriele De Leporini Trio, che vede al fianco del giovane chitarrista i musicisti Camilla Collet (batteria) e Giacomo Ieraci (basso elettrico). 

Chitarrista e compositore assolutamente eclettico, Gabriele De Leporini ha collaborato con artisti fra i più diversi: da Bradley Jaden a Lucie Jones, dall’Orchestra Nazionale Jazz diretta

da Alberto Mandarini a Maurizio Solieri.

Nel 2024 ha pubblicato per l’etichetta Emme Records il suo primo lavoro da solista, Back Beyond, di cui è autore e arrangiatore: sette brani originali, eseguiti insieme a Camilla Collet e Giacomo Ieraci, che fondono l’improvvisazione a una solida struttura ritmica, con un sound ancorato alla tradizione ma influenzato dalla scena jazz newyorkese contemporanea.

Una performance, quella del Trio, dinamica e fluida, di cui hanno scritto: “atmosfere quasi metheniane, con grazia ma anche nerbo” (“Il Manifesto”) e “un disco di jazz moderno e dinamico, […] una sintesi fra improvvisazione e strutture ritmiche più solide e definite” (“Music Map”). 

Ad affiancare il Trio, special guest, è il sassofonista inglese Julian Siegel. Fra i numerosi riconoscimenti conquistati figurano il BBC Jazz Award 2007 per il Miglior strumentista, il London Jazz Award 2011 con il Julian Siegel Quartet e il Parliamentary Jazz Award 2014 e 2015 per il Miglior album. 

Leader di diverse formazioni (Julian Siegel Quartet, Partisans, Julian Siegel Trio con il batterista Joey Baron e il bassista Greg Cohen, Julian Siegel Jazz Orchestra), Siegel ha suonato al fianco di musicisti, interpreti, piccoli gruppi e grandi ensemble di tutto il mondo. Fra questi, la Human Chain di Django Bates, Amy Winehouse e la leggenda del punk rock Steve Ignorant (ex Crass), per citarne soltanto alcuni. 

Ha fatto parte, insieme alla vocalist italiana Diana Torto, di un trio guidato dalla leggenda britannica del pianoforte John Taylor e nel 2021, durante l’isolamento, ha suonato per l’album di John McLaughlin Liberation Time

Sabato 26 luglio, sempre alle 21.00, si cambia registro. Sul palco di Villa Ritter salgono i Rozedale, formazione francese composta da Amandyn Roses (voce), Charlie Fabert (chitarra elettrica), Guillaume Pihet (batteria) e Nicolas Fageot (basso). 

Fin dalla sua formazione (2016), la band ha riscosso grandissima attenzione sulla scena rock e blues europea, dimostrando il proprio talento con tre album in studio, un album live e numerosi tour di successo, come testimoniato dalle entusiastiche recensioni della stampa specializzata. 

Con l’eccellente Long Way To Go (2017) e l’apprezzatissimo Wide Awake (Blues Album of the Year 2018 in Francia), i Rozedale hanno lasciato il segno sulla scena europea.

Nel 2021 hanno registrato Rozedale, mixato da Chris Sheldon (Radiohead, Foo Fighters), album nel quale la voce di Amandyn Rose, che si ispira a icone quali Etta James e Janis Joplin, si fonde in una speciale alchimia con il tocco energico della chitarra di Charlie Fabert.

Quest’anno, con l’album Anywhere Far Away, i Rozedale rivisitano il rock classico, complice la partecipazione di abili parolieri quali Mike Andersen e Johnny Gallagher.

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